Diary of Gallipoli: entry for 25th April 1915. Diary of 494 Sergeant Joseph Cecil Thompson, Gallipoli 25th April 1915. Pages  four and five

Diary of Gallipoli: entry for 25th April 1915. Diary of 494 Sergeant Joseph Cecil Thompson, Gallipoli 25th April 1915. Pages four and five

Segnalo l’iniziativa Europeana 1914‐1918, avviata in vista del 100° anniversario della I Guerra Mondiale che si celebrerà l’anno prossimo: Europeana, la biblioteca digitale europea, ha infatti intrapreso un progetto che prevede la digitalizzazione, conservazione e pubblicazione di cimeli e testimonianze sulla Grande Guerra che, è questo l’auspicio, dovrebbe fornire anche ad un pubblico non specialistico strumenti adeguati per una migliore comprensione circa l’impatto e gli effetti che tale conflitto ebbe sulla gente comune.
I risultati raggiunti sono già ragguardevoli: sul sito http://www.europeana1914-1918.eu/it sono già state pubblicate le digitalizzazioni di oltre 45.000 oggetti digitali quali lettere, cartoline, foto, diari storici risalenti a quel tragico periodo.

La necessità di far conoscere tale iniziativa anche in Italia, contribuendo all’ulteriore arricchimento di questa raccolta digitale, ha spinto l’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico), in collaborazione con il Museo del Risorgimento italiano e la BNCR (Biblioteca Nazionale Centrale di Roma) ad organizzare per 15 maggio 2013, presso la sede della BNCR (Viale Castro Pretorio n. 105, Roma), la Giornata di raccolta e digitalizzazione delle memorie di guerra, articolata in due parti: la prima (ore 10.00 – 12.45) consisterà in un seminario formativo dal titolo Fonti storiche e Grande Guerra (qui il programma), nel quale si parlerà di fotografie di guerra, manifesti e volantini propagandistici, giornali di trincea, letteratura di guerra, cimeli, etc. La seconda parte, parzialmente sovrapposta alla prima, si protrarrà fino alle 18.00 e consentirà, a quanti in possesso di materiali utili, di effettuare la loro digitalizzazione ed eventualmente di registrare i racconti tramandati di padre in figlio (ponendo attenzione dunque anche alle fonti orali!).

Un’iniziativa sicuramente da appoggiare dal momento che con essa si riesce a far riemergere materiale spesso ignoto agli storici, coinvolgendo quei popoli che un secolo fa si trovarono a lottare l’uno contro l’altro, nonché un interessante esperimento di “digitalizzazione dal basso” / “digitalizzazione partecipata”(che poggia sulla piattaforma sicuramente aperta e di qualità offerta da Europeana) che contrasta nettamente con i progetti di digitalizzazione condotti in modo dirigistico su specifici fondi o raccolte ai quali siamo stati abituati sinora.

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