Presentazione volumi sull’aeronautica militare

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WWI Ansaldo SVA

WWI Ansaldo SVA di thegreatlandoni, su Flickr

Giro pari pari il seguente avviso circolato sulla lista di discussione Archivi 23 relativo alla presentazione, in occasione del Salone Internazionale del Libro che si è aperto oggi a Torino, di due libri che approfondiscono la storia dell’aeronautica militare:

“Domenica 19 maggio, ore 16.30, presso lo Stand dello Stato Maggiore della Difesa il Col. Vittorio Cencini (capo Ufficio Storico AM) e il Ten. Col. Massimiliano Barlattani (responsabile Archivio Storico AM) introdurranno la presentazione dei volumi:

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“Chi Vola Vale. L’immagine della Regia Aeronautica nell’archivio del generale Cagna”

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Autori: Fabio Caffarena e Carlo Stiaccini

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Relatori: Dott.ssa Francesca Imperiale; Prof. Antonio Gibelli

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“Vicende private e vicende aeronautiche nelle carte di Mario Ajmone- Cat. Inventario dell’archivio personale”

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Autrice: Silvia Trani

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Relatori: Dott. Marco Carassi; Prof. Giorgio Rochat”.

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Navi, squeri e traghetti alla Fondazione Querini Stampalia

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Navi, squeri, traghetti (c/o Fondazione Querini Stampalia)

Navi, squeri, traghetti (c/o Fondazione Querini Stampalia)

Segnalo ugualmente, anche se è agli sgoccioli (termina infatti il 12 maggio), la seguente mostra documentaria che si tiene presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia:

Navi, squeri, traghetti da Jacopo de’ Barberi

Seppur non grandissima (come numero di pezzi esposti) ed impostata ovviamente soprattutto secondo la prospettiva della nobile famiglia Querini, dalla mostra si evince ugualmente come la potenza marinara veneziana non fosse l’esito casuale della favorevole posizione geografica mediana tra Occidente ed Oriente bensì il frutto di una accorta politica navale in cui interessi particolari (nello specifico quelli della famiglia Querini nel Levante, dove possedeva le isole di Astypalea – Stampalia ed Amorgos) si fondevano con quelli generali della Repubblica, la quale dal canto suo attraverso regolamenti (è a tal proposito esposto un codice riportante il Capitulare nauticum emanato dal doge Ranier Zeno nel 1255) ed “infrastrutture” (l’Arsenale) contribuiva a preservare, nei limiti del possibile e compatibilmente con i mutati assetti mondiali, il dominium sull’intero bacino orientale prima, sul “Golfo” (ovvero il Mar Adriatico) poi.
Per gli appassionati di storia militare bellissime le raffigurazioni di velieri e galee così come quelle di battaglie navali ed assedi, attraverso i quali si ripercorrono un po’ tutte le secolari guerre coi Turchi (da Candia a Lepanto, da Corone alla Dalmazia) e con i pirati Barbareschi.
Veramente raccomandata.