Geografia e Guerra

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Territory of New Guinea and Papua

Territory of New Guinea and Papua, di Archives New Zealand, su Flickr

Segnaliamo la mostra, di prossima apertura presso gli spazi Bomben (Fondazione Benetton, Treviso), con la quale si intende indagare sul rapporto tra carte geografiche e guerra. Questi indispensabili strumenti sono infatti anche un potente mezzo di comunicazione, stante la loro capacità di influenzare l’opinione pubblica, quando asservite alle logiche militari ed alle volonta degli Stati Maggiori.

Il percorso espositivo si sforza comunque di dimostrare come un uso diverso della “carte” sia possibile, come dimostrato dalla presenza di tappeti geografici e di opere di artisti contemporanei.

La mostra, curata da Massimo Rossi, aprirà 6 novembre e durerà fino al 19 febbraio 2017.

Arte e scienza militare nella collezione di Giampaolo Soranzo

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Siege of San Sabastian 1813 by Lord Wellington1815, su Flickr

Siege of San Sabastian 1813 by Lord Wellington1815, su Flickr (NOTA. La foto qui riprodotta non appartiene al fondo descritto nell'articolo)

Segnalo la seguente iniziativa che si terrà a Treviso presso la Fondazione Benetton (via Cornarotta, 7-9) martedì 19 febbraio 2016 alle ore 18.00: “Arte e scienza militare nella biblioteca della Fondazione: la collezione di Giampaolo Soranzo”, con Piero Del Negro, storico militare.

Nel corso dell’incontro (come potete approfondire qui) si descriverà la collezione Soranzo, che raccoglie 324 opere di argomento militare stampate nel corso di quattro secoli: il volume più antico data al 1582, quando
fu pubblicato Il Brancatio, della vera disciplina, et arte militare di Giulio
Cesare Brancaccio
, il più recente al 1982, quando apparve un’edizione anastatica di
Della fortificatione delle città di Girolamo Maggi, un’opera uscita nel 1583.
La formazione della raccolta è dovuta da un lato ad esigenze “professionali” (in particolare i manuali di tattica che appartennero ad ufficiali di carriera) dall’altro da
un’inclinazione al collezionismo in ambito militare tout court senza la predilezione per un ambito specifico.
Il profilo complessivo della collezione risulta dunque in linea con ciò che si conosce sia delle biblioteche professionali del Settecento, sia di alcune biblioteche di famiglia del patriziato veneziano.

Ricordiamo infine che in occasione dell’incontro, nelle sale espositive degli spazi Bomben, verrà allestita una mostra con una selezione di materiali tratti dalla collezione Soranzo.

Per informazioni: biblioteca@fbsr.it.

La strage del 55° Reggimento fanteria

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Segnaliamo il seguente evento organizzato dall’ISTRIT – Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – ed ospitato presso gli spazi della Fondazione Benetton (via Cornarotta, 7-9 – Treviso):

La strage del 55° Reggimento Fanteria a Largo Valona

Enzo Raffaelli rievocherà il tragico destino di questo reggimento nel corso della I Guerra Mondiale.

L’incontro si svolgerà giovedì 17 dicembre con inizio alle ore 17.00

Una bianca nuvola di morte, l’impiego del gas nella Prima guerra mondiale

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WWI Stereoscope Gas Masks by Kenneth Hagemeyer

WWI Stereoscope Gas Masks by Kenneth Hagemeyer, on Flickr

Considerando l’attualità del tema ad oltre un secolo dai primi impieghi bellici (vedi la crisi siriana, l’accertato uso di gas che è stato fatto da parte di entrambi i contendenti nonché le preoccupazioni circa il destino degli arsenali posseduti dal regime siriano), segnalo il seguente incontro che verrà ospitato dalla Fondazione Benetton, va Cornarotta 7-9, Treviso il giorno 6 novembre alle ore 17.00:

“Una bianca nuvola di morte, l’impiego del gas nella Prima guerra mondiale”

Incontro con Licio Dettori, a cura dell’ISTRIT – Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (info@istrit.org).

Gorizia: una città in guerra

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allineati..... di wordscraft

allineati..... di wordscraft, su Flickr

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra si moltiplicano gli incontri sull’argomento; tra i tanti segnalo il seguente convegno di studi, incentrato sulle vicende (non solo belliche ma anche umane) che videro protagonista la città di Gorizia: possedimento austro-ungarico, divenne obiettivo prioritario del Regno Esercito. Conquistata nell’agosto del 1916 a prezzo di immani sacrifici, persa a seguito di Caporetto, ripresa definitivamente solo nel 1918. Il fatto di trovarsi sulla linea del fronte, con popolazione di diverse etnie, la rendono un unicum capace di evidenziare molteplici dinamiche di natura politica (nazionali ed internazionali), sociale ed ovviamente militare.

Di seguito riporto il programma così come circolato sulla lista Archivi 23:

Una città in guerra: Gorizia, 1914-1918

Gorizia, 23-24 aprile 2014, c/o Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Via Carducci 2

Mercoledì 23 aprile (pomeriggio)

Il contesto internazionale e la guerra

Coordina Raoul Pupo (Università di Trieste)

Ore 15.30

saluti e introduzione ai lavori

Ore 16.00

inizio dei lavori

Georg Meyr (Università di Trieste)
Alle origini della Guerra

Giulia Caccamo (Università di Trieste)
Luglio 1914: come si decide una guerra

Ore 17.15

coffe break

Ore 17.30

prosecuzione dei lavori

Ferdinando Sanfelice di Monteforte (Università di Trieste e Cattolica di Milano)
I problemi di Cadorna

Stefano Pilotto (Università di Trieste)
La battaglia di Gorizia

Roberto Todero (Associazione Culturale Zenobi)
Gli Italiani d’Austria sul fronte galiziano. Nuove ricerche

a seguire discussione sulle relazioni del pomeriggio

Giovedì 24 aprile (mattina)

Le popolazioni del Litorale e la Grande Guerra

Coordina Roberto Covaz (Responsabile delle redazioni di Gorizia e Monfalcone de “Il Piccolo” )

Ore 9.30

inizio dei lavori

Fabio Todero (IRSML-FVG)
Irredenti, fuorusciti e volontari

Marina Rossi (IRSML-FVG)
Lontani dalla patria: i prigionieri di guerra irredenti in Russia

Ore 10.45

coffe break

Ore 11.00

prosecuzione dei lavori

Angelo Visintin (IRSML-FVG / CISRSM)
Una provincia in guerra

Paolo Malni (IRSML-FVG)
Lontani dalla patria: profughi giuliani in Austria ed Italia

a seguire discussione sulle relazioni della mattinata

Ore 13.00

fine dei lavori e conclusioni

I volontari cecoslovacchi nel 1918 dal Piave al fronte del Trentino

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Barca da Ponte C

Barca da Ponte C di orsorama, su Flickr

A pochi mesi dai cento anni dello scoppio della I Guerra Mondiale, si moltiplicano gli incontri e le conferenze sull’argomento che tanto ha segnato il corso successivo del XX secolo; tra i vari segnalo il seguente incontro che si terrà, a cura dell’ISTRIT – Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, presso la Fondazione Benetton di Treviso, via Cornarotta 7-9, giovedì 20 marzo alle ore 17.30:

I volontari cecoslovacchi nel 1918 dal Piave al fronte del Trentino, incontro con Roberto Tessari.

Per informazioni: ISTRIT, info@istrit.org.

Cadorna – Diaz, due capi a confronto

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Mausoleo di Luigi Cadorna

Mausoleo di Luigi Cadorna, Verbania di Xavier de Jauréguiberry, su Flickr

Segnalo, nell’imminenza del centenario dello scoppio della I Guerra Mondiale, il seguente incontro che si terrà, a cura dell’ISTRIT – Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, presso la Fondazione Benetton di Treviso, via Cornarotta 7-9, giovedì 19 dicembre alle ore 17.30:

Cadorna – Diaz, due capi a confronto, incontro con Lorenzo Cadeddu.

Per informazioni: ISTRIT, info@istrit.org.

Giornata di studi sugli archivi militari della Grande Guerra

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Riporto parte del comunicato stampa circolato su Archivi 23 e relativo ad una giornata di studio sugli archivi militari relativi alla I Guerra Mondiale:

Si segnala che lunedì 4 novembre 2013, dalle ore 10.30, presso l’’Auditorium dell’’Archivio di Stato di Firenze, –Viale Giovine Italia, 6, si svolgerà la Giornata di studi sugli archivi militari: “

La Grande Guerra (e non solo). Le fonti militari conservate nell’’Archivio di Stato di Firenze: cominciamo a parlarne.

Nell’’imminenza dei centenari della I Guerra Mondiale, l’’Archivio di Stato di Firenze con la partecipazione della Direzione Generale per gli Archivi, ha ritenuto interessante avviare una riflessione, non limitata ai soli addetti a lavori, ma idealmente anche aperta ai semplici appassionati, sulle fonti militari e la loro conservazione prendendo spunto dai fondi conservati in questo Archivio di Stato.

Questa giornata vuole essere un modo per valorizzare un tipo di documentazione contemporanea che è presente in Archivio di Stato di Firenze in maniera particolarmente rilevante, con fondi che costituiscono quasi un unicum nel panorama nazionale (ad es, gli archivi del Tribunale Militare e dell’’Ospedale militare), ma che per altri versi (leve e ruoli matricolari) è comune a tutti gli Archivi di Stato Italiani.

[…]

Programma:

ore 10.30 – Carla Zarrilli Direttrice dell’Archivio di Stato di Firenze;

ore 11.00 – Micaela Procaccia, Direttrice del Servizio II DGA-MiBACT;

ore 11.30 – Nicola Labanca, Università di Siena;

ore 12.00 – Claudio Lamioni, Archivio di Stato di Firenze;

ore 12.30 – Mauro Scroccaro, Marco Polo System;

ore 13.00 – Giovanni Pagliarulo, Presidente del Tribunale Militare di Roma;

ore 14.30 – Paola Conti, Archivio di Stato di Firenze;

ore 15.00 – Simone Sartini, Archivio di Stato di Firenze.

Si ringrazia per l’attenzione.

Per qualsiasi informazione potete contattare:

Dott. Sonia Cafaggini (Funzionario per la Promozione e Comunicazione) Tel.: 055/26320238 – E-mail: sonia.cafaggini@beniculturali.it

Gli archivi militari al Congresso di Torino

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Accolgo con estremo piacere, dato l’interesse e la rilevanza degli argomenti trattati, la preghiera a diffondere il seguente invito circolata sulla lista di discussione Archivi23:

Cari Colleghi,
dal 1° al 6 settembre 2013 a Torino, presso il Centro Congressi Torino Incontra Via N. Costa, 8 Torino, avrà luogo il XXXIX Congresso di Storia Militare.
In tale contesto, il 2 settembre dalle 14.00 alle 17.30 presso la sala Einaudi si terranno 2 sessioni intitolate “Archivi militari” con il seguente programma:

I sessione archivi militari italiani (Sala Einaudi)
Chairman: Prof. Giovanni PAOLONI (Università della Sapienza)
Dr. Paola BRIANTE (Archivio di Stato di Torino)
Dr. Stefano BENEDETTO (Archivio Storico Città di Torino)
Col. Antonino ZARCONE (Esercito Italiano)
C.V. Francesco LORIGA (Marina Militare)

II sessione archivi militari italiani (Sala Einaudi)
Chairman: Dr. Hans PAWLISCH (Comitato degli Archivi Militari – CIHM)
Col. Vittorio CENCINI (Aeronautica Militare)
Ten. Col. Flavio CARBONE (Arma dei Carabinieri)
Prof. Giovanni PAOLONI (Università della Sapienza)

Nelle sessioni saranno presentati le principali attività e i fondi archivistici militari insieme agli archivi storici delle Forze Armate.

Tra le due sessioni sarà possibile accedere a un coffee break del costo di euro 3,50 da corrispondere al momento al personale del Centro Congressi.

L’accesso, per la prima volta nel corso dei 39 congressi di storia militare, è stato consentito anche ai non iscritti per garantire la massima partecipazione di archivisti, universitari, storici e studenti interessati a tali argomenti e per far conoscere gli istituti di conservazione della prima capitale d’Italia e quelli militari.

Per motivi organizzativi, è necessario inviare un’unica e-mail, entro il 29 agosto, per l’accredito alle due sessioni all’indirizzo:

flavio.carbone@uniroma1.it e (per conoscenza) a ichm2013@smd.difesa.it
ad oggetto: “Torino 2 set 2013. Sessioni sugli archivi. Richiesta di accredito”.

Infine, ove possibile per disponibilità logistiche, si procederà alla distribuzione a titolo gratuito del volume “Archivistica militare – Temi e problemi” edito nel 2013 dalla Commissione Italiana di Storia Militare.

Grato per la diffusione, auguro a tutti buon lavoro nella speranza che tale iniziativa possa trovare apprezzamento da parte degli iscritti alla lista.

Navi, squeri e traghetti alla Fondazione Querini Stampalia

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Navi, squeri, traghetti (c/o Fondazione Querini Stampalia)

Navi, squeri, traghetti (c/o Fondazione Querini Stampalia)

Segnalo ugualmente, anche se è agli sgoccioli (termina infatti il 12 maggio), la seguente mostra documentaria che si tiene presso la Fondazione Querini Stampalia di Venezia:

Navi, squeri, traghetti da Jacopo de’ Barberi

Seppur non grandissima (come numero di pezzi esposti) ed impostata ovviamente soprattutto secondo la prospettiva della nobile famiglia Querini, dalla mostra si evince ugualmente come la potenza marinara veneziana non fosse l’esito casuale della favorevole posizione geografica mediana tra Occidente ed Oriente bensì il frutto di una accorta politica navale in cui interessi particolari (nello specifico quelli della famiglia Querini nel Levante, dove possedeva le isole di Astypalea – Stampalia ed Amorgos) si fondevano con quelli generali della Repubblica, la quale dal canto suo attraverso regolamenti (è a tal proposito esposto un codice riportante il Capitulare nauticum emanato dal doge Ranier Zeno nel 1255) ed “infrastrutture” (l’Arsenale) contribuiva a preservare, nei limiti del possibile e compatibilmente con i mutati assetti mondiali, il dominium sull’intero bacino orientale prima, sul “Golfo” (ovvero il Mar Adriatico) poi.
Per gli appassionati di storia militare bellissime le raffigurazioni di velieri e galee così come quelle di battaglie navali ed assedi, attraverso i quali si ripercorrono un po’ tutte le secolari guerre coi Turchi (da Candia a Lepanto, da Corone alla Dalmazia) e con i pirati Barbareschi.
Veramente raccomandata.

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